distrettiGli amministratori della Rete Civica Bresciana si uniscono agli amministratori della Bassa Bresciana fortemente preoccupati per l'ipotesi di ulteriore indebolimento dei presidi veterinari sul territorio a più forte vocazione agro-zootecnica della Regione.

Siamo a fianco dei colleghi a difesa della salute dei cittadini e a tutela degli allevamenti.

La rete dei servizi veterinari è stata  incomprensibilmente smantellata negli ultimi anniIn 10 anni sono stati  cancellati 1 Distretto Veterinario e 12 Uffici territoriali. Riteniamo incomprensibile non solo lo smantellamento dei Distretti della Bassa Bresciana, ma anche la chiusura degli uffici veterinari nei singoli Comuni, visto che la maggior parte di queste strutture, sono state messe a disposizione in comodato gratuito dalle Amministrazioni locali.

La legge n. 33 del 2009 correttamente prevede che i Distretti Veterinari "Sono deputati a rilevare la domanda di prestazioni e servizi della specifica utenza e a organizzare ed erogare le prestazioni di sanità pubblica veterinaria e di sicurezza degli alimenti di origine animale, secondo la vigente normativa. La definizione territoriale dei distretti veterinari, considerata la specificità territoriale dell'utenza, è prevista nella definizione dei POAS da parte dei direttori generali delle ATS, previa valutazione della direzione generale Welfare, con una articolazione che tenga conto del numero di allevamenti presenti sul territorio, del numero di strutture produttive di competenza veterinaria sul territorio".

E' incomprensibile per quali ragioni, in evidente violazione della legge regionale n. l5 del 29 giugno 2016 di recente istituzione, che correttamente parametra il numero di Distretti Veterinari in base alle strutture agro-zootecniche presenti, il territorio bresciano venga lasciato inspiegabilmente sguarnito di strutture veterinarie, nonostante una massiva presenza di oltre 8200 allevamenti, quando proprio nella vicina ATS della Val-Padana vengono invece attivati ben 6 distretti di Medicina Veterinaria a fronte di una consistenza di 7400 allevamenti.

Nella fascia territoriale di circa 1000 kmq con la più alta concentrazione di animali, di allevamenti ed industrie agroalimentari, della Lombardia, è giusto che vi siano almeno 2 Distretti, uno a Ovest ed uno a Est.

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